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Chi e' Gesu' (pagina 7)

durch Anthony Buzzard   

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Capo della Nuova Creazione

Il parallelismo fra Adamo e Gesu' forma la base del credo di Paolo nel Messia. Cristo e' attinente alla nuova creazione, la Chiesa come Adamo era relativo alla creazione che ha avuto inizio a Genesi. Cominciando con Gesu', l' umanita' ha un nuovo inizio. In Gesu' come rappresentante umano, il nuovo Adamo, la societa' umana ricomincia un nuovo ciclo. Questa armonia sarebbe seriamente disturbata se Gesu', dopo tutto, non avrebbe avuto un inizio umano. Cosi' come Adamo, che fu creato da Dio e' “figlio di Dio” (Luca 3:38), il modo in cui Gesu' e' stato concepito costituisce anche Lui “Figlio di Dio” (Luca 1:35). Certamente Adamo e' dalla terra, mentre Gesu' e' “l' uomo dal cielo,” essendo stato concepito dallo Spirito di Dio. Secondo Paolo Egli verra dal cielo, no alla nascita, ma alla Sua seconda venuta, quandoverra' a risuscitare i morti. (1 Cor. 15:21 e 15:45- 49). A questo punto il difetto dell' idea tradizionale della preesistenza dovrebbe diventare palese. Nel pensiero di Paolo, il movimento di Cristo dal cielo alla terra costituisce il centro della Parousia (seconda venuta). Nel piu' recente modo di pensare il centro d' interesse e' stato trasferito alla Sua nascita. In questo modo, curiosamente lo schema tradizionale guarda indietro nella storia, mentre la Bibbia dirige la nostra attenzione principalmente verso la futura venuta del Messia in gloria.

Paolo descrive Gesu' nel primo capitolo dei Colossesi, come il Capo di una nuova creazione ed il centro del proposito cosmico di Dio. La sua intenzione e' di mostrare la suprema posizione che Gesu' ha vinto attraverso la resurrezione e la Sua preeminenza nel nuovo ordine, contro i reclami.di sistemi di religioni rivali di cui i Colossesi erano minacciati. Tutte le autorita' sono state create “in Cristo” (Col. 1:16). Cosi' Gesu' aveva proclamato: “Tutta la potenza nei cieli e sulla terra e' mia” (Matt. 28:18). Per “tutte le cose” qui Paolo intende la creazione intelligente ed animata che consiste “di troni, domini, regnanti or autorita'” che sono stati creati “in Cristo,” “Per mezzo di Cristo” (no 'da') e “per Cristo.” Quello che Paolo ha in mente e' il Regno. (Col. 1:13) Gesu' e' il primogenito di ogni creatura (resurretta) ed e' anche il primo ad essere stato risuscirtato dalla morte (versi 15- 18).[xix] Il termine “primo- genito” Lo designa membro dirigente di un nuovo creato ordine, ed anche la sua origine, posizione che Egli ha ottenuto essendo stato il primo a ricevere immortalita' mediante la resurrezione. Anche Giovanni, nel libro dell' Apocalisse 3:14, chiama Gesu' “l' origine della creazione di Dio,” indicando cosi' che anche Gesu' era parte della creazione. Che “primogenito” indichi nella Bibbia, colui che tiene l' ufficio supremo puo' essere dimostrato quando si legge il Salmo 89:27 dove dice che il “primogenito,” il Messia e' “il piu' alto dei re della terra,” uno scelto come Davide da fra la gente ed esaltato (Salmo 89:19). Ancora una volta Paolo ha sviluppato i concetti Messianici che erano gia' ben stabiliti nelle Scritture Ebraiche.

In nessuna delle dichiarazioni siamo costretti a trovare un “secondo, eterno essere divino.” Paolo ci presenta invece un glorificato secondo Adamo, adesso innalzato ad ufficio divino per il quale l' uomo e' stato originalmente creato. (Gen. 1:26; Salmo 8). Gesu' adesso rappresenta la razza umana come Capo di un nuovo ordine umano. Egli intercede per noi come Sommo Sacerdote nel tempio celeste (Eb. 8:1) Con l' ascrivere al resurretto Cristo tali nobili titoli, non c' e' bisogno di pensare che Paolo abbia violato il suo chiaro monoteismo espresso in 1 Cor. 8:6: “Per noi Cristiani c' e' solo un Dio, il Padre ed un Signore Gesu' Cristo.” Niente nella lettera ai Colossesi 1 ci forza a credere che Paolo, senza avvertimento, si sia separato da Matteo, Marco, Luca, Pietro e Giovanni ed abbia deviato dall' assoluto monoteismo che egli afferma tanto diligentemente e chiaramente altrove. (1 Tim. 2:5; Efesini 4:6), e che era profondamente inculcato in tutto il suo patrimonio di conoscenze teologiche.

La Futura Terra abitata, di cui noi parliamo

L' autore del libro degli Ebrei mette in particolare rilievo l' umanita' di Gesu'. Egli fu tentato in tutto e per tutto cosi' come lo siamo noi, ma Egli non ha mai peccato. (Eb. 4:15) Dio, originariamente ha creato le eta' mediante il Figlio (no “con” il Figlio) con il prospetto del Suo destino come Messia (Eb. 1:2). Dio, dopo aver comunicato con noi nel passato in modi diversi ed in tempi diversi mediante portavoci, adesso comunica con noi attraverso Uno che e' veramente Suo Figlio. (Eb. 1:2). L' intenzione dell' autore non e' di dirci (quello che Gesu' non sapeva, Marco 10:6) che Gesu era stato l' attivo agente nella creazione di Genesi. E' stato Dio che si e' riposato al settimo giorno, dopo aver completato il Suo lavoro (Eb. 4:4, 10)[xx] Ed e' Dio che riportera' il Figlio “sulla terra abitata del futuro”: “Quando Egli riportera' il Figlio sulla terra” (Eb. 1:6).[xxi]

Quando il Messia sara' reintrodotto sulla terra, molte importanti profezie di Lui diventeranno storia. Per prima cosa il trono di Messia sara' stabilito (Eb. 1:8) (paragonare con “Quando il Figlio dell' Uomo verra' in gloria, allora Egli si siedera' sul Suo trono glorioso” Matt. 25:31)[xxii] Poiche' rappresentera' la divina maesta' del Padre, Gli sara' dato il titolo Messianico di “dio,” titolo che una volta era stato dato ai giudici d' Israele, che prefiguravano il Giudice Supremo d' Israele, il Messia (Salmo 82:6). Un' altra profezia che si realizzera' nel futuro Regno del Messia sara' quella del Salmo 102:25. Le fondamenta di un nuovo cielo ed una nuova terra saranno stabilite, come Isaia aveva previsto (Is. 51:16; 65:17). E' facile fraintendere il verso 1:10 degli Ebrei, come dicesse che il Signore Messia era responsabile per la creazione in Genesi. Tuttavia, questa interpretazione non tiene conto della citazione dell' autore dal Septuagina del Salmo 102 che e' un Salmo completamente Messianico. Inoltre, egli afferma specificatamente che tutte le verita' circa il Figlio si riferiscono al tempo quando Egli “sara' riportato” sulla terra (Eb. 1:6). Nel secondo capitolo verso 5 degli Ebrei ci dice ancora una volta che e' alla “terra abitata del futuro” che egli si riferisce nel primo capitolo. Dobbiamo lasciare che l' autore fornisca il suo propio commentario. La sua preoccupazione e' per il Regno Messianico, no per la creazione di Genesi. La ragione per cui noi tendiamo a guardare indietro invece di guardare avanti e' perche non condividiamo la visione Messianica del NuovoTestamento. E' necessario conformarci alla visine completamente Messianica di tutta la Bibbia.[xxiii]

Lo Sfondo Ebraico del Nuovo Testamento

Sara' utile, per fare un riassunto e per orientarci verso il mondo del pensiero di coloro che scrissero il Nuovo Testamento, esporre i principali passaggi delle Scritture Ebraiche dalle quali gli scrittori del N. T. hanno preso la loro uniforme idea della persona di Gesu'. Non c' e' un posto nella Bibbia che puo' mostrare che Messia fosse stato un' essere non creato, e questo dovrebbe spingerci a guardare fuori della Bibbia per l' origine di tale concetto rivoluzionario.

L' originale proposito di Dio per l' uomo, creato nella Sua immagine e per la Sua gloria, era d' aver dominio sulla terra (Gen. 1:26; Salmo 8). Quell' ideale non si e' mai perduto nel tempo al punto di non poterlo ricuperare, poiche' il salmista parlava della “gloria” con la quale l' uomo e' stato (potenzialmente) coronato cosi' che “tutte le cose saranno sottoposte sotto i suoi piedi” (Salmo 8:5-6). Mentre il piano divino si schiude, diventa sempre piu' chiaro che il promesso “seme della Donna” destinato a capovolgere il disastro causato da Satana (Gen. 3:15) sara' un discendente di Davide (2 Sam. 7:13- 16). Egli chiamera' Dio Suo Padre (2 Sam. 7:14) e come Figlio di Dio sara' chiamato Messia, e Dio gli affidera' il dominio del mondo (Salmo 2). Ma prima di prendere la Sua posizione di Re, tuttavia Egli, per un poco, siedera' alla destra del Padre con il titolo di “Signore” (Salmo 110:1).[xxiv] Come Figlio del l' Uomo, uomo rappresentativo, Egli prendera' posto nei cieli prima di ricevere da Dio autorita' d' amministrare un' impero universale (Dan. 2:44; 7:14; Atti 3:20- 21). Avendo sofferto alla Sua prima venuta per i peccati del mondo (Isaia 53; Salmo 22) Egli ritornera' come primogenito di Dio, il sovrano dei re della terra (Salmo 89:27), prefigurato da Davide che era stato anche lui scelto da fra il popolo (Salmo 89:19-20).

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[xix] Nel Col. 1:17 molti traduttori sono meno cauti d' altri che saggiamente relegano al margine della pagina l' implicazione che Gesu' “e' esistito prima di” tutte le cose. E' sufficente dire con Paolo che Egli viene prima di tutto, dicendo cosi' che Egli e' Supremo nel mondo creato e no che Egli fosse prima nel tempo ad essere stato creato o che egli fosse esistito da sempre o nell' eternita'. Nel Vangelo di Giov. 1:15, 30 un simile entusiasmo per la preesistwnza e' esibito da quei traduttori che non ci permettono di vedere che il verso puo' essere tradotto: “Colui che viene dopo di me ha preso una posizione in fronte a me perche' Egli ha assoluta priorita' su di me” (Vedere anche i Commenti di Raymond Brown nella serie della Bibbia Anchor e Westcott). Un' altra traduzione inganna quando dice che Gesu' “e' ritornato” o “tornato indietro” al Padre. In verita' il verso dice che stava ' andando” o “ascendendo” (Vedere Giov. 13:3; 16:28; 20:17).

[xx] Il Nuovo Testamento e' del tutto chiaro circa il fatto che Dio il Padre e' il Creatore in Genesi1:1; Atti 7:50; 14:15; 17:24; Apocalisse 4:11; 10:6; 14:7; Marco 10:6; 13:19.

[xxi] Nel Commentario di Tyndal sugli Ebrei di Thomas Hewitt (1960) pg. 56, la traduzione e' “e quando Egli (il Padre) portera' un' altra volta il Suo Primogenito nel mondo”

[xxii] Vedi anche Matteo 19:28-30, ed Apoc. 2:26, 3:21, 5:10 che con tanti altri versi prevedono l' istituzione del Regno Messianico sulla terra quando Gesu' ritornera'.

[xxiii] Per ulteriori informazioni sul come l' autore dell' Epistola agli Ebrei usa il Salmo 102 verso 1:10 leggere l ' Epistola agli Ebrei di F. F. Bruce, pg. 21-23.

[xxiv] La parola Ebraica “signore” (adoni) in tutti i suoi 195 casi in cui e' usato non e' mai il titolo di Deita'. In contrasto Iddio e' Adonai (con la a lunga) 449 volte. Questo critico testo ci dimostra che nessun scrittore della Bibbia abbia mai pensato che Messia fosse Dio Stesso.


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